Circolare Assonime n.19/2009
La circolare Assonime n. 19 del 2009 illustra le nuove regole per la tenuta informatica delle scritture contabili e dei libri sociali introdotte nel codice civile con il decreto anticrisi (decreto legge n. 185/2008).
Il nuovo decreto ha previsto una serie di misure volte a ridurre i costi amministrativi a carico delle imprese.
La nuova disciplina, dopo aver affermato la validità delle scritture contabili formate e tenute con strumenti informatici, indica le formalità da rispettare e quale sia la loro efficacia probatoria. Le regole si applicano anche ai libri sociali tenuti in via informatica.
Dall’emanazione del decreto derivano ragionevoli dubbi trattati dalla suddetta circolare. Primo fra tutti, l’istituzione dell’articolo 2215 bis nel codice civile e il suo raggio applicativo.
Cioè, il suo potere d’azione e l’estensione applicativa relativa non solo alla tenuta ma anche alla conservazione delle scritture contabili.
Altri dubbi riguardano poi l’individuazione di quali libri tenere in modalità digitali e varie questioni applicative, quali ad esempio chi sia il soggetto che deve apporre la firma digitale e la marca temporale e come si coniuga l’apposizione trimestrale della marca e della firma con la regola che prevede l’aggiornamento del libro giornale entro sessanta giorni.
L’apposizione trimestrale della marca temporale obbliga la società a registrare tutte le operazioni avvenute antecedentemente?
Secondo Assonime, la marca temporale e la firma digitale rendono immodificabili e dotate di data certa tutte le annotazioni effettuate nei libri contabili ma non stabiliscono il termine entro cui effettuare le annotazioni.